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Storie di tango
e di passioni

Amanda Sandrelli
voce recitante
Giampaolo Bandini
chitarra
Cesare Chiacchiaretta
bandoneon

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“Quell’abbraccio così stretto tra uomo e donna l’ha inventato il tango.Esiste segno più evidente dell’amore?” (Horacio Ferrer).
Un viaggio intenso tra le note malinconiche delle musiche di Astor Piazzolla, i poetici duelli di Jorge Luis Borges, e la passione straziante delle canzoni di Carlos Gardel. Il tango è la perfezione sensuale di un istante; è evocazione d’erotismo e di sguardi lanciati a chilometri di distanza, espressione di definitiva solennità; ritmo lento di torpore dopopranzo come uccelli migratori posati sui fili, dopo una tappa massacrante, a riposare. Musica intrisa di una fisicità liricamente minimalista, che è nata trafficando ai confini dell’illegalità (case di appuntamenti e bische clandestine), e così si è sporcata, si è spiegazzata, ha cambiato la traiettoria, ha graffiato il suono. Il tango è tutte queste cose, e moltissimo altro.



Virtuosistiche follie

I FILARMONICI
DI BUSSETO
Giampaolo Bandini
chitarra
Cesare Chiacchiaretta
fisarmonica e bandoneon
Corrado Giuffredi
clarinetto
Enrico Fagone
contrabbasso

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Quattro virtuosi per un programma nel segno del volo, dell’acrobazia, del volteggiare fantastico, della gioia, della danza e del divertimento. Da Giuseppe Verdi a Benny Goodman, da Gioacchino Rossini ad Astor Piazzolla, dai brani klezmer a quelli balcanici in una esultante alternanza di solisti e accompagnatori, di lacrime e sorrisi, di giocolieri e di prestigiatori, di songs e di tanghi. Esecuzioni ricche di sorprese e di emozioni, sempre giocate sul filo dell’istante.
Applausi ai quattro incantatori di serpenti. Che lo spettacolo inizi.



Flores de
Buenos Aires

Franca Masu
voce
Giampaolo Bandini
chitarra
Cesare Chiacchiaretta
bandoneon

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«Borges parla di guappi e di coltelli che non ha mai visto, ma nessuno ha scritto sul tango come lui», raccontava Piazzolla.
L’identità del tango risponde al sentimento e all’appartenenza culturale del musicista di tango. Questo sentimento, nostalgico e ironico, passionale e straziante, prende corpo unicamente nell’emissione vocale o strumentale, nel respiro del musicista o del cantante;
è attraverso il suono che l’anima del tango respira
e l’anima del tango appartiene a un corpo, e questo corpo è la città del tango con i suoi odori e le sue storie.
Non importa che città sia, purchè sia tango.