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Recensioni

"Gli strumenti divengono protesi in legno della mente di Bandini e Chiacchiaretta; i due si muovono come su una scacchiera: ogni spostamento è una mossa per rinviare l’istante dello scacco matto, un’alchimia di domande e risposte e movimenti: una danza funebre e orgiastica allo stesso tempo.
La coerenza autentica delle loro interpretazioni non deriva tanto da un ragionamento che le unifica, quanto da un impulso spirituale che le genera. Si potrebbe anche raccontare dell’ampio caldo vibrato vocale, del gusto della sorpresa e dell’azzardo, dell’inquietudine, della freschezza, della libertà. Una fantasia musicale, la loro, che non è più faticosa conquista, ma biologico respiro della mente."
------------------------------------ Enrico Raggi

"El alma del tango emergió en la guitarra de Giampaolo Bandini y en el bandoneon de Cesar Chiacchiaretta en tan memorable concierto. Frente a una interpretación tan sentida expresada en la gestualidad del bandoneonísta y con Giampaolo Bandini que reblandecía el escenario, el público no tuvo más alternativa que desbordarse en aplausos que no cesaban en su fervor."
------------------------------------ Carlos F. Marquez

"Bandini e Chiacchiaretta hanno tenuto un concerto che, come il tango, è stato un concentrato di emozioni, di vita vissuta. Bandini e Chiacchiaretta hanno tecnica, hanno talento, hanno classe interpretativa. Il loro e’ un tango ballato in due."
------------------------------------ Roberto Codazzi

"Tanto più statica, languida, ieratica ed estatica, era l’espressione del bandoneonista che effettivamente sentiva e rendeva la languidezza, l’ieraticità, la sensuale palpitazione degli stupendi brani musicali che andava eseguendo con una rara padronanza tecnica che gli rendeva estremamente agevole i passaggi musicali più ardui, più rapidi, più vertiginosi, tanto più sorprendente, era quella di Giampaolo Bandini. Pochi artisti ho conosciuto così padroni delle più inesauribili risorse tecniche che richiede una sei corde perché si trasformi in un fiabesco pianoforte. Pochissimi chitarristi ho visto affrontare i passaggi musicali più ardui, eseguire le più vorticose grandinate di note, i più complicati effetti sonori, i più perfetti armonici e flautati come ho visto fare a lui, in quello che definirei uno spettacolare “spettacolo circense”."
------------------------------------ Arturo Messina

"Bandini faceva "pensare" e "raccontare" la sua chitarra i cui suoni sembravano pensieri resi ordinati e consapevoli man mano che il bandoneon di Chiacchiaretta li esalava in forma di passioni.
E Bandini seguiva col corpo la traiettoria dei suoni che traeva dalla chitarra: li esaltava o smorzava con fluidi movimenti delle spalle, della testa, delle gambe. Lo stesso faceva Chiacchiaretta aprendo e chiudendo il suo bandoneon come un ventaglio musicale, piegandosi con delicatezza commovente sui "pianissimi" fino a portarli a una consistenza sottile di filo trasparente dove sembrava ci morisse il cuore e il pensiero si trasfigurasse in Bellezza assoluta."
------------------------------------ Bruna Milani

"Giampaolo Bandini alla chitarra, Cesare Chiacchiaretta al bandoneon: entrambi animati dalla stessa volontà di regalare emozioni, di rendere al massimo l’atmosfera magica e tutto il pathos che solo il Tango sa dare. Già la mimica di quei volti assorti era una sorta di chiave di lettura che indirizzava, coinvolgeva, estasiava. E poi i movimenti quasi incontrollati, le contorsioni, le espressioni tipiche di un’assorta attenzione, una concentrazione, la sublimazione del suono che domina su ogni sforzo, ogni possibile disagio. L’urgenza di suonare, di proporre melodie, di conquistare orecchie, occhi, menti, cuori. Un dialogo cercato, voluto, trovato. Una corrispondenza fondata, meritata, appagante.
Come non lasciarsi coinvolgere da tanta generosa bravura?
Bandini e Chiacchiaretta lo sanno, lo intuiscono ogni volta che si trovano dinanzi ad un pubblico osannante come quello di Gaeta!
Indimenticabile serata!"
------------------------------------ Sandra Cervone

"Grande partecipazione emotiva e musicale dei due bravi interpreti che, perfettamente fusi nella medesima lunghezza d’onda espressiva, dimostrano di muoversi sempre a proprio agio in un terreno a loro davvero congeniale. Grande carica esecutiva e buon gusto, sono le componenti che fanno di questa incisione uno dei più valenti contributi al genere. Complimenti!"
------------------------------------ Piero Viti

"Duo di straordinario affiatamento e ammirevole eleganza espressiva, capace di offrire una ampia gamma di dinamiche, dal fortissimo a piani quasi impercettibili, eppure finemente “corposi”. Tecnica e intelligenza, dunque, al servizio di un repertorio esplorato con gusto. Esecuzioni ineccepibili e coinvolgenti."
------------------------------------ Roberto Iovino